giovedì 13 dicembre 2018

RISO VENERE SALMONE AFFUMICATO, ZUCCHINE E PEPE ROSA - RICETTA LIGHT

Qui presento una ricetta molto sfiziosa e anche leggera. Riso venere con salmone affumicato, zucchine e pepe rosa. Questa combinazione piacerà a tutti e stupirà i vostri invitati.


Ieri ho invitato a cena le mie amiche e visto che con l'avvicinarsi delle feste stiamo tutte mangiando troppo, ho voluto fare un primo leggero: riso venere con salmone affumicato, zucchine e pepe rosa. Purtoppo prima abbiamo mangiato un sacco di tartine e quindi la cena non è stata così light come speravamo.

Il riso venere, di origini italiane, mi piace molto in tutte le ricette che non siano risotti. Mantiene ottimamente la cottura, è gustoso ed anche molto coreografico. L'ideale è condirlo con ingredienti colorati, come ad esempio il salmone che ho usato in questo caso ed il pepe rosa. Ben presentato risulta un piatto davvero elegante.

Un'altro vantaggio di questo piatto col riso venere è che è davvero facile e rapido da preparare, alla portata di tutti. Ed ecco la ricetta.

Riso venere con salmone affumicato, zucchine e pepe
Riso venere con salmone affumicato, zucchine e pepe

INGREDIENTI X4
  • 350 gr di riso venere (sulla scatola per 4 persone c'era scritto 250 gr, ma le porzioni erano davvero scarse).
  • 100 gr di salmone affumicato
  • 1 scalogno
  • 1/2 kg di zucchine
  • 1 limone
  • 1 cucchiaio di olio
  • qualche foglia di prezzemolo
  • un cucchiaio di pepe rosa
  • sale
  • pepe
PREPARAZIONE

In una grande padella, soffriggete lo scalogno e poi cuocete le zucchine tagliate a pezzetti piccoli.

A parte, cuocete il riso venere in acqua salata bollente, rispettando il tempo di cottura scritto sulla scatola, sottraendo un minuto.

Una volta cotte le zucchine, aggiungete nella padella il riso scolato, aggiungete ancora un filo d'olio, il succo del limone, ed il salmone tagliato a pezzettini. Aggiungete il pepe rosa ed il prezzemolo finemente tritato. Ripassatelo nella padella sul fuoco per alcuni minuti, finchè gli ingredienti non saranno ben amalgamati. Aggiungete una macinata di pepe e il sale.

Il riso venere con salmone affumicato, zucchine e pepe rosa è pronto! Per una presentazione ottimale vi consiglio di sevirlo aiutandovi con un copa pasta. Mettendolo dentro, servirete una sorta di tortino, moolto elegante.

D'estate il riso può essere servito freddo e portato a pic nic e portato ad aperitivi in piedi a casa di amici. Ottimo risultato, rapido e facile da realizzare.

Tavola imbandita per le amiche in arrivo
Tavola imbandita per le amiche in arrivo

venerdì 9 novembre 2018

RISOTTO KOSHER RADICCHIO, SALSICCIA E VINO ROSSO, SENZA FORMAGGIO

Vi voglio condividere qui la ricetta un un risotto davvero buono e speciale. Il risotto al vino rosso - Barbera, salsiccia e radicchio. La sua peculiarità è che è senza formaggio ed è stato fatto per rispettare le regole della cucina kosher, che vieta di mescolare la carne ai latticini. Ovviamente la ricetta è adatta anche agli intolleranti/allergici ai latticini.


Buongiorno a tutti!

Come promesso ieri, sono qui per condividervi la ricetta dell'ottimo risotto fatto da mia mamma col radicchio veneto, salsiccia e la Barbera.
Risotto riso rosso e radicchio
Risotto vino rosso e radicchio veneto
Le particolarità di questa ricetta sono tre:
  1. E' fatto col buonissimo radicchio che ogni anno un'amica della mamma le spedisce come regalo di compleanno, direttamente da Treviso. Certo lo potete trovare anche a Torino, ma così è più speciale.
  2. E' fatto seguendo le regole di alimentazione ebraiche della cucina Kosher.
    Qui ci interessa in particolare che non si possono mangiare latticini insieme alla carne e che quindi il risotto è senza formaggio e che la carne dev'essere acquistata in un macellaio che segua le regole della cucina Kosher. Quindi la salsiccia qui utilizzata è di mucca, perchè non è permesso mangiare il maiale.
  3. Come tutti sanno, per fare un buon risotto con il vino rosso, in questo caso particolare la Barbera (al femminile) si deve usare del vino buono. In questo caso ho acquistato un vino Barbera d’Asti su Tannico, sito che vende vini on line di qualità.
Ero un pò scettica sul fatto che un risotto senza burro e senza parmigiano potesse essere buono, ma la realtà mi ha ampiamente smentita e quindi condivido molto volentieri questa ricetta, a uso e consumo di tutti, ma soprattutto di ebrei e di intolleranti al lattosio.

INGREDIENTI X 4

  • 250 gr riso carnaroli
  • 250 gr di radicchio rosso trevigiano
  • 1 l brodo vegetale
  • 1 cipolla bionda 
  • 2 salsicce di manzo
  • 2 bicchieri di Barbera
  • Qualche geriglio di noce per guarnire 
  • Margarina qb
  • Olio qb
  • Sale qb
  • Pepe qb

PREPARAZIONE

Lavate il radicchio e tagliatelo a pezzettini e tritate la cipolla. In un pentolino scaldate a fiamma bassa 1L di brodo. In una padella capiente iniziate a soffriggere la cipolla e tostate il riso, finchè diventa traslucido.

Successivamente aggiungete il radicchio e la salsiccia e sfumate con la Barbera e salate (poco, che il brodo è già salato). 

Aggiungete mano a mano il brodo finchè la cottura non sarà completata (circa 20 minuti, ma assaggiate) e mantecare con poca margarina. Aggiungete pepe a piacimento.

Servite quando sarà ancora ben fluido...come si dice...all'onda. Davvero è venuto benissimo! 
Buon appetito a tutti :-)

martedì 23 ottobre 2018

CEVICHE, INSALATINA DI AVOCADO E RISO VENERE

Un paio di settimane fa ho invitato le mie amiche a cena e volevo proporre qualcosa di più raffinato del solito, assecondando la mia nuova passione per il coriandolo, che al momento coltivo anche sul balcone. Ho preparato quindi una ceviche, con insalata di avocado e riso venere.


In cucina ho molte passioni...sicuramente adoro le ricette etniche, il pesce crudo e l'avocado. In questo piatto, ho unito tutte queste passioni, preparando un ceviche di tonno (una sorta di tartare, la cui ricetta ha origini sudamericane - peruviane), accompagnato da un'insalatina di avocado e da riso venere.

Qui vi condivido la mia l'ispirazione, semplice da realizzare, ma perfetta per stupire tutti!

ceviche avocado e riso venere
Ceviche e insalatina di avocado al coriandolo
INGREDIENTI x 4:

Ceviche:
- 250 gr di tonno
- 250 g salmone
- Un mazzetto di coriandolo
- 2-3 lime
- Sale
- Pepe
- 1-2 Scalogni

Insalata di avocado:
- un avocado*
- 6-7 pomodorini
- 1-2 scalogni
- Un lime
- Un mazzetto di coriandolo
- Sale
- Pepe
- Olio

Per accompagnare, 250 gr di riso venere.
Un coppapasta per impiattare.

*Per questa ricetta ho usato l'avocado Fratelli Orsero, che è di ottima qualità e si trova in molti supermercati. Sempre cremoso e maturo al punto giusto, era l'ingrediente perfetto per la mia ricetta, che ho adorato!

PREPARAZIONE:

la preparazione è semplice.

Iniziamo dalla ceviche, che io ho fatto utilizzando pesce surgelato.
Si può fare anche col pesce fresco, acquistato in un posto fidato.

Ho fatto decongelare il pesce in frigo per circa 8h.  L'ho tagliato a cubetti ed ho affettato lo scalogno con una mandolina, in modo da avere fettine sottili e ho messo tutto in una terrina con il coriandolo tritato finemente, il sale ed il pepe.

Ho poi irrorato tutto di abbondante lime, coperto con la pellicola e lasciato in frigo per circa 2h (anche di più).

Poi ho preparato l'insalatina di avocado tagliandolo a cubetti, aggiungendo i pomodori sempre a cubetti e poi lo scalogno tagliato a fettine sottili con la mandolina, il coriandolo, il sale, il pepe, l'olio e il lime. Ho messo anche questa preparazione in frigo.

Ho poi cotto il riso venere come indicato sulla scatola e l'ho lasciato raffreddare.

Dopo il tempo necessario per la marinatura del pesce, ho servito le tre insalate, come da foto, impiattandole col coppapasta.

Il risultato è stato davvero ottimo ed ho fatto una figura da Mastechef :-)

CAVOLFIORE ARROSTO CON SPEZIE INDIANE

La scorsa settimana ho preparato un contorno semplicissimo, molto light e nel contempo davvero sfizioso...il cavolfiore arrosto con spezie indiane. Cotto in forno con una preparazione semplicissima è un modo per gustare il cavolfiore con una ricetta davvero light.


Cavolfiore al forno con spezie indiane
Cavolfiore al forno con spezie indiane
Ogni tanto, quando invito le amiche a cena, mi sembra di partecipare ad una sfida di Masterchef. Un'amica non mangia le spezie, l'altra la cipolla, un'altra l'aglio. Una non ama il formaggio, l'altra è a dieta. I miei cugini sono vegetariani, la mia famiglia è di religione ebraica. Insomma, davvero difficile.

L'ultima sfida è stata: "prepara una cena rapidissima light in un'ora", mentre facevo la valigia per stare via il weekend.

Mi sono ricordata di un contorno che mi aveva preparato mia cognata in Israele quando eravamo tutti a dieta, ed ho deciso di replicarla a modo mio. I suoi vantiaggi sono che: è super light, si cuoce da solo praticamente ed è gustoso ed originale.

Si tratta del cavolfiore arrosto al forno con spezie indiane.

INGREDIENTI
  • Un cavolfiore
  • Un cucchiaino di olio per la cottura
  • Un cucchiaio di curry*
  • Un cucchiaino di paprika dolce*
  • Una presa di sale grosso
Per condirlo una volta cotto e tagliato
  • Un pizzico di sale, un filo d'olio e una spolverata di pepe .
*Si possono usare a piacimento tutte le spezie preferite...curcuma? Cumino? Peperoncino? Liberate la fantasia, che le spezie sono buone e non fanno ingrassare!

PREPARAZIONE

Sbollentate il cavolfiore. Scolatelo ed asciugatelo bene.

In una ciotolina mischiate l'olio con le spezie e poi spennellate il cavolfiore in modo uniforme e cospargetelo con una presa di sale grosso.

Mettetelo il cavolfiore nel forno già caldo a 200° e lasciatelo per 40/50 minuti, controllando di tanto in tanto che non si bruci. Quando sarà ben abbrustolito fuori potete considerarlo pronto. Per sicurezza, provate a pungerlo con uno stuzzicadenti e se entra facilmente è cotto!

Poi l'ho tolto dal forno e presentato intero e servito tagliato a fettine, con ancora un goccio d'olio, sale e pepe. Davvero un'ottima idea per cuicinare il cavolfiore arrosto con le spezie indiane (che adoro), facile, con pochissimi grassi e molto originale.

Cavolfiore al forno con spezie mediorientali
Cavolfiore al forno con spezie indiane

martedì 16 ottobre 2018

TORTA SALATA FICHI E GORGONZOLA - RICETTA VELOCE E GOLOSA

L’autunno è una stagione che non mi piace per niente…perché segna la fine dell’estate, inizia a fare più freddo e fa buio prima. Per consolarci un pochino vi propongo un’ottima ricetta autunnale: torta salata di fichi e gorgonzola.


In cucina mi piace molto sperimentare e un abbinamento che apprezzo particolarmente è quello dei formaggi gustosi con la frutta, oppure col miele e marmellate. Qui ho abbinato un tipico frutto autunnale davvero dolce e buono, col gorgonzola, uno dei formaggi più gustosi che possiamo
trovare, per creare questa torta salata fichi e gorgonzola...molto particolare!

Torta salata fichi e gorgonzola
Torta salata fichi e gorgonzola
La ricetta è anche molto adatta ad essere realizzata per alcune feste ebraiche. Ad esempio a Rosh a Shanà (Capodanno Ebraico), durante il quale di usa mangiare cibi dolci, oppure Tu BiShvat (Capodanno degli alberi), festa legata alle stagioni agricole, durante la quale si usa mangiare la frutta delle sette specie per cui era rinomata Israele: grano, orzo, olive, datteri, uva, fichi e melagrana.


INGREDIENTI
  • Un disco di pasta sfoglia rotonda
  • 150 gr di gorgonzola piccante
  • 250 gr di ricotta
  • 170 gr di yogurt greco zero grassi
  • 50 gr di parmigiano
  • 3 uova
  • 3 fichi ben sodi
  • Una cucchiaio di pan grattato
  • Due cucchiai di noci
  • sale
  • pepe

PREPARAZIONE

In una ciotola sbattete le uova, salatele leggermente ed aggiungete il parmigiano grattugiato.
Aggiungete la ricotta, lo yogurt greco e il gorgonzola tagliato a pezzetti. Aggiungete anche la metà delle noci, sbriciolandole con le mani.

Mettete la pasta sfoglia in una teglia rotonda e cospargetela col pane grattugiato.

Versate il composto e livellatelo. Decorate coi fichi, puliti e tagliati a fettine e sbriciolate le restanti noci sopra.

Infornate nel forno preriscaldato a 170° per 40/45 minuti e servite appena tiepida.

Questa torta salata fichi e gorgonzola è stata molto apprezzata. E’molto originale e davvero buona.

La prossima volta vorrei farne una versione dolce, che si può ottenere con poche modifiche. Si tolgono gorgonzola, parmigiano, il sale e il pepe e si aggiunge un cucchiaino di zucchero o anche meno. Me la immagino con la parte di formaggio quasi neutra e con la parte dolce data dai fichi…

Fatemi sapere se proverete la versione salata, oppure quella dolce e ditemi com’è stato il risultato finale!

Autumn in Turin
Autumn in Turin - Parco Valentino

martedì 25 settembre 2018

RICETTA LIGHT DI SPAGHETTI SHIRATAKI CON CREMA DI PEPERONI

Buongiorno a tutti! Oggi vi presento una nuova ricetta con gli spaghetti shirataki, prodotti a partire dalla radice di konjac e contenenti pochissime. In questa versione ecco la ricetta light con una buonissima crema di peperoni, che sono la mia grande passione.


In questo periodo mangio molto spesso fuori e quindi quando sono a casa mi invento ricette light e prive di sensi di colpa. Ma cosa sono gli spaghetti shirataki di cui vi sto parlando? Gli shirataki (in giapponese 白滝, in inglese shirataki noodles) sono un tipo di spaghetti ricavati dalla radice del konjac, pianta nativa della zona subtropicale temperata asiatica. La loro caratteristica è che hanno 12 calorie a porzione e quindi danno l'impressione di mangiare un piatto di pasta, mentre in realtà si sta mangiando praticamente solo il condimento. Certo se poi si condiscono con gorgonzola e noci l'effetto dietetico non si ottiene più, ma sono qui apposta per consigliarvi che sughi usare. Inoltre sono senza glutine e quindi adatti a celiaci ed intolleranti al glutine e a chiunque voglia tenere sotto controllo l'apporto calorico di ciò che mangia.

Con voi devo essere sincera però: questi spaghetti shirataki hanno un piccolo difetto...non sanno assolutamente di nulla ;-) Per questa ragione mi sto sbizzarrendo ad inventare sughi gustosi, che possono essere usati anche sulla con la pasta normale. Ad esempio in passato li ho fatti con un pesto di spinaci e salmone affumicato.

Ecco a voi l'ultima creazione: crema di peperoni, caprino e basilico.
Spaghetti shirataki con crema di peperoni
Spaghetti shirataki con crema di peperoni

INGREDIENTI x 2:
  • Due peperoni gialli
  • Una manciata di foglie di basilico
  • 50 gr di caprino
  • Mezzo spicchio d'aglio
  • Sale 
  • Peperonicino secondo gusto
  • Un filo d'olio
  • 150 gr spaghetti shairataki secchi (2 pacchi)
  • Una manciata di anacardi
PREPARAZIONE:

Cuocete i peperoni interi al forno per mezz'ora a 180°, finchè non saranno ben abbrustoliti all'esterno e morbidi. Toglieteli dal forno, lasciateli un pò raffreddare e poi pelateli, togliete il picciuolo ed i semi e tagliateli grossolanamente.

Frullateli con il frullatore ad immersione con il basilico, il caprino e l'aglio. Aggiungete poi il sale, un filo d'olio ed un pizzico di peperoncino.

In una padella cuocete gli spaghetti shirataki nella crema di peperoni. Eventualmente aggungete un goccio d'acqua per terminare la cottura degli spaghetti (non storcete il naso, gli spaghetti hanno un metodo di cottura particolare, differente dalla pasta di grano). Aggiustate di sale e servite gli spaghetti, guarnendoli con alcuni anacardi sbriciolati, basilico e un pizzico di peperoncino ed un filo d'olio.

La crema di peperoni e caprino può essere gustata con piacere anche con la pasta di grano. In questo caso preparate il condimento come descritto e ripassateci gli spaghetti precedentemente cotti al dente.

 Buon appetito!

POLPETTONE DI TONNO SENZA PATATE - UN OTTIMO SECONDO

Oggi vi insegno come fare il polpettone di tonno senza patate, piatto apprezzatissimo nella mia famiglia. Un secondo molto versatile, che raccoglie consensi da grandi e bambini.


La ricetta è estremamente semplice, economica e può andare bene per essere servita sia come antipasto che come contorno. Nella versione che adoro di più può essere accompagnato da salsa tonnata o ancora meglio, maionese fatta in casa.

Nella mia vita l'ho mangiato spessissimo, perchè evidentemente, oltre che a me la ricetta piaceva molto anche a mia mamma e a mia nonna. Infatti questo polpettone compare nel libro enciclopedico sulla cucina ebraica scritto da mia della nonna Giuliana Ascoli, il famoso La cucina nella tradizione ebraica.

Specifico qui che il polpettone di tonno è senza patate, perchè ne esiste anche un'altra versione, detta "pesce finto" che prevede l'uso delle patate e si fa senza cottura. A me piace infinitamente di più questa ricetta, che vi condivido volentieri. I suoi plus sono la semplicità e che piace proprio a tutti, anche ai bambini.

Non peridiamo tempo allora: ecco a voi la ricetta per preparare il polpettone di tonno senza patate di casa mia.

Il polpettone di tonno senza patate
Polpettone di tonno senza patate

INGREDIENTI:

  • 240 gr di tonno
  • 3 uova
  • 150 gr di pan grattato
  • una manciata di capperi sciacquati bene
  • un paio di cucchiai di parmigiano
  • un pizzico di noce moscata

PREPARAZIONE:

Frullate tutti gli ingredienti, lasciando da parte solo il pan grattato.
Secondo i gusti potete anche aggiungere un paio di acciughe e un pochino di prezzemolo.

Aggiungete poi il pan grattato fino a raggiungere una giusta consistenza per farne un salame.

Adagiate quindi il contenuto sulla carta da forno. Date la forma di un salame e poi arrotolatelo in abbondante carta da forno, chiudendo il tutto a caramella. Non bisognerebbe farci entrare acqua, quindi abbondate con la carta da forno.

Mettete il polpettone di tonno a cuocere in acqua bollente per mezz'ora. Dovrebbe essere tutto ricoperto di acqua, quindi l'ideale sarebbe una pentola dalla forma allungata. Poi toglietelo dall'acqua, lasciatelo raffreddare e tagliatelo a fettine per servirlo.

Il risultato è buonissimo, ma per ottenere il massimo risultato va servito con della maionese o salsa tonnata a piacimento, che si sposano perfettamente!

Ed ora non vi resta che gustarvi il polpettone di tonno senza patate...piacerà a tutti, successo assicurato!

martedì 28 agosto 2018

PASTA AL SALMONE, PISTACCHI E SCORZA DI LIME

Buongiorno carissimi followers e fans del mio blog 😏! Ben tornati dalle ferie. E'momento di fare nuovi inviti a cena e vi propongo di stupire i vostri ospiti con questa ricetta semplicissima: pasta al salmone, pistacchi e scorza di lime! 

 

Questa potrebbe essere una rivisitazione moderna della ricetta anni '90 panna e salmone, dove ho utilizzato ingredienti più ricercati ed eliminato la panna, che come tutti sapete non è più di moda!

L'occasione migliore di provare nuovi piatti è invitare un'amica che ti vuole bene (così se sbagli combinazioni probabilmente ti perdonerà), con cui si prospetta una serata di buone chiacchiere e vinello...

Tavola apparecchiata per due
Aperitivino
Come antipasto ho preparato un pò di formaggi col miele/marmellatine, pani e paninetti vari, che ci piacciono sempre moltissimo, anche se ci sarebbe voluto un antipasto di mare per stare in tema.
Adoro poi servire questi aperitivi, sul mio bellissimo piatto in ardesia, che rende chic qualsiasi cosa ci si serva sopra.

Potete negarlo, vedendo la foto?

Ma dopo aver stuzzicato un pò, vi presento il piatto forte della serata:
Pasta al salmone, pistacchi e scorza di lime:

INGREDIENTI (x2)

  • 180gr di pasta lunga (qui ho usato le bavette integrali)
  • 100 gr di salmone affumicato
  • Mezzo scalogno
  • Uno yogurt greco zero grassi
  • Scorza di un limone non trattato
  • Aneto qb 
  • Pepe qb
  • Sale qb (poco, perchè già il salmone ed i pistacchi sono salati) 
  • Olio qb
  • Pistacchi 40 gr di leggermente salati, da sgusciare.

Bavette salmone limone
Buonissima pasta al salmone, lime e pistacchi

PREPARAZIONE


Preparate per primi tutti gli ingredienti che vanno tagliati:
scalogno tritato finemente, salmone affumicato a pezzetti e pistacchi tagliati in due.

Cuocete la pasta come indicato sulla confezione.

Nel frattempo scaldate l'olio il una padella capiente ed aggiungete lo scalogno.

Una volta quasi terminata la cottura della pasta, mettete nella padella il salmone, i pistacchi e lo yogurt greco.

Scolate la pasta, conservando poca acqua di cottura.

Ripassatela nella padella: date una prima mescolata e aggiungete ancora olio qb, sale (assaggiate per la quantità), aneto, pepe ed abbondante scorza di limone.

Servite subito e gustate il piacere di una cena in ottima compagnia!

P.S. Se volete fare l'antipasto di pesce, ecco alcuni spunti per preparare degli ottimi piatti:

Ceviche di tonno e salmone
Bliny (mini-pancake) salmone e panna acida
Involtini di salmone e filadelfia
Barchette di belga con mousse di tonno
Polpette di tonno e ricotta

mercoledì 16 maggio 2018

SPAGHETTI VELOCISSIMI CON OLIO AL TARTUFO, ROBIOLA E NOCI

Buongiorno! In questi giorni ho provato diverse ricette deliziose, ma anche semplici e veloci, perchè avevo amiche a cena e poco tempo per cucinare. Qui vi condivido gli spaghetti con l'olio al tartufo: un'ottima soluzione per gustare questo prodotto dell'eccellenza italiana tutte le volte che ne avete voglia.


Spaghetti velocissimi con olio al tartufo, robiola e noci
Spaghetti velocissimi con olio al tartufo, robiola e noci
Il tartufo è una mia grande passione, ma per ovvie difficoltà di reperimento e per il prezzo, non lo mangio abbastanza spesso. Ho parzialmente risolto questo terribile problema, acquistando un ottimo olio al tartufo (che però ora ho finito, dramma).

Volevo inventare una ricetta semplice, veloce e con ingredienti che non andassero a sovrapporsi al protagonista del piatto (mi sa che ho visto troppo Masterchef).

Ho pensato quindi di aggiungere un formaggio dal gusto delicato, la robiola e le noci che si sposano bene col tartufo. Ho fatto degli spaghetti integrali, che mi piacciono di più di quelli normali, grazie al loro gusto deciso. Si possono sostituire con qualsiasi altra pasta lunga.

Vi svelo quindi qui la ricetta semplice e veloce degli spaghetti con olio al tartufo e noci.

INGREDIENTI X 4 PERSONE
  • 400 grammi di spaghetti integrali
  • 2 cucchiai di olio al tartufo
  • 1 robiola al tartufo
  • 1 robiola normale
  • due cucchiai di noci
  • due cucchiaini di aneto
  • sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE

Cuocete la pasta in acqua salata come indicato sulla confezione. Scolatela al dente lasciandola leggermente indietro di cottura (lasciate un pochino, poca poca, acqua nella pentola).

Ributtate la pasta nella pentola, aggiungete l'olio al tartufo e buttateci la pasta. Mescolate bene col fuoco acceso,  aggiungete le robiole, il pepe abbondante e aggiustate di sale.

Servitela calda sbriciolando sopra le noci e spolverando con un pizzico di aneto ogni piatto.

Il risultato è piaciuto molto ed il tempo di preparazione è davvero breve!
Se adorate il tartufo come me dovete assolutamente provare questo piatto semplice e delizioso.

venerdì 4 maggio 2018

LA CHALLA' - IL PANE DOLCE DEL SABATO (SHABBAT) DELLA TRADIZIONE EBRAICA


Oggi vi parlo di un pane importantissimo per la tradizione ebraica: la Challà, il tipico pane intrecciato, leggermente dolce che si consuma durante i pasti di festa, ovvero quelli dello Shabbat (venerdì a cena e sabato a pranzo).


Tratto dal libro della nonna: "La tradizione della cucina ebraica" di Giuliana Ascoli Vitali-Norsa:

E'il pane che non deve mancare mai sulla tavola del sabato; dev'essere fatto di farina bianchissima, perchè ci ricorda la manna che il signore mandò agli Ebrei nel deserto; i pani devono essere due perchè due furono le dosi di manna che Dio fece cadere (durante Shabbat). Sono fatti a treccia perchè simboleggiano una ghirlanda nuziale. Infatti in tutta la simbologia ebraica il sabato è paragonato alla sposa [...].

Per la ricetta che vi riporto qui, faccio sempre riferimento al libro. 
Seguendola abbiamo ottenuto queste bellissime e buonissime pagnotte: le Challot...

Challà - il pane dolce del sabato (Shabbat)
Challà - Il pane dolce del sabato (Shabbat)
Sappiate che fare questo pane richiede tempo, quindi prendetevela con calma ed iniziate ad entrare nello spirito dello Shabbat, che prevede riposo e convivialità in famiglia.

INGREDIENTI
  • 500 gr. di farina
  • 20 gr. di lievito di birra
  • 1 cucchiaino di sale
  • 3 cucchiai d'olio
  • 30 gr. di semi di anice da mettere nell'impasto (facoltativo)
  • 1 cucchiaino di semi di papavero o sesamo per decorare la superficie 
  • Mezzo cucchiaio di zucchero
  • 1 rosso d'uovo per lucidare la superficie
  • Acqua qb
PREPARAZIONE
Mettete quasi tutta la farina in una ciotola capiente (lasciatene indietro un cucchiaio). 
In una più piccola sciogliete il lievito con acqua tiepida, un cucchaino di zucchero ed un cucchiaio di farina, fino a che risulti un impasto cremoso, quasi liquido.
Fate un incavo centrale nella farina nella terrina e poneteci la terrina piccola dentro. In questo modo il lievito starà al caldo e quando traboccherà dalla ciotola, andrà a finire nella farina.
Coprite il tutto e mettetelo in un luogo tiepido.
Dopo poco più di mezz'ora vedrete il lievito crescere e diventare come una spuma; allora versate tutto su un piano infarinato, unite il sale, l'olio, lo zucchero e i semi d'anice e impastate bene in modo da ottenere un impasto liscio e morbido. Aggiungete acqua finchè necessario.

Dividete la pasta in due pezzi uguali per farne due pani. Di ognuno di questi pezzi fatene tre parti uguali. Poi fatene tre salamini (vanno poi intrecciati) con le estremità un pò appuntite.
Disponeteli sulla placca del forno, che avrete precedentemente coperto con la carta da forno, ed intrecciate i due pani.
Lasciate le trecce a lievitare al caldo per un'altra mezz'ora e spennellateli con l'uovo. Se avete previsto di decorare coi semini, questo è il momento di aggiungerli. Grazie all'uovo, resteranno ben attaccati alle Challot (plurale di Challà).
Infornate a forno molto caldo a 200°; dopo cinque minuti abbassate la temperatura a 180° e lasciate cuocere ancora per 40 minuti.  

Sfornatele quando sono ben dorate.
Ora le vostre Challot sono pronte per essere gustate da sole o come accompagnamento ai pasti festosi ed gioiosi dello Shabbat.

Shabbat Shalom!!!
A presto amici.

mercoledì 18 aprile 2018

COUS COUS VEGANO (TIPO TABULE') PER YOM AZMAUT - ANNIVERSARIO DI ISRAELE

Oggi è Yom Azmaut, anniversario dell'indipendenza dello stato di Israele, fondato nel 1948. Per onorare questa ricorrenza, vi propongo questo piatto di provenienza libanese, entrato a tutti gli effetti nella cucina israliana: Il Tabulè (cous cous vegano, con menta, prezzemolo e coriandolo).

 
Cous Cous vegano
Cous cous vegano all'orientale

Per festeggiare questa allegra e solenne ricorrenza, vi condivido questa bella ricetta di cous cous vegano, tipo Tabulè (che però andrebbe fatto col bulgur), facile facile, fresca e veloce.

Ora che sembra arrivata la primavera in modo improvviso, non vedo l'ora di fare un pic nic al Valentino e questo piatto, che si posiziona a metà strada tra un'insalata ed un primo, è perfetto!

E vi dirò di più. In vista della prova costume (AHAHA) è anche light, essendo composto per la maggior parte da verdure ed è adatto anche ai vegani, non contenendo nessun tipo di proteina animale.

Dunque ecco la ricetta del cous cous vegano, tipo Taboulè.

INGREDIENTI x 4:

  • 400 gr di cous cous
  • pomodori o pomodorini
  • mezza cipolla rossa
  • menta fresca
  • prezzemolo
  • coriandolo (opzionale, non a tutti piace, io lo adoro)
  • limone
  • olio di oliva
  • sale

PREPARAZIONE:

Preparare il cous cous come indicato sulla scatola (facile eh!) e lasciarlo raffreddare.

Tagliate a pezzi il più piccoli possibili i pomodori e le cipolle. Mi raccomando, la finezza degli elementi, forndamentale per la buona riuscita della ricetta.
Strani personaggi - città vecchia di Gerusalemme
Strani personaggi - città vecchia di Gerusalemme
Città vecchia di Gerusalemme
Io con lo sfondo della città vecchia di Gerusalemme

Tritate sempre molto finemente la menta, il prezzemolo e il coriandolo.
Aggiungete tutto al cous cous.

Condite con il succo di mezzo limone, olio e sale. Io sono una grande appassionata di pepe, quindi lo aggiungerei :-)

Dolci israeliani - mercato di Gerusalemme
Dolci israeliani - mercato di Gerusalemme
Mescolare.
Assaggiare.

E' buono? Vi piace? Aggiungete quello che manca (sale?olio?spezie varie?) ....

Servire freddo!

PS. E'chiaro che potete aggiungere ciò che preferite...io a volte metto le olive nere, o ci vedrei benissimo dei dadini di avocado e pezzetti di salmone, a voi decidere ciò che vi piace!

Vi lascio con qualche foto di Israele e con la promessa di pubblicare presto altre ricette tipiche, che mi sono accorta con orrore che mancano nel blog, come i falafel e l'hummus.

Spiaggia di Tel Aviv
Spiaggia di Tel Aviv a novembre

giovedì 5 aprile 2018

PALLINE DI MATZA' - MATZO' BALLS - RICETTA ASKENAZITA PER PESACH

In piena settimana di Pesach, pubblico la ricetta delle palline di Matzà - Matzo Balls, direi il mio piatto preferito di Pesach, la Pasqua ebraica, nella quale si festeggia l'uscita degli Ebrei dall'Egitto.

 

Quando gli ebrei, liberati dalla schavitù dal faraone lasciarono l'Egitto, lo fecero in fretta e furia, visto che era solito a cambiare idea (e lo fece anche in questo caso, inseguendoli con le sue guardie, finchè non finì sommerso nel Mar Rosso), e non ebbero tempo di lasciar lievitare il pane.

Per ricordare questa fuga frettolosa, durante Pesach, c'è il divieto di mangiare cibo lievitato.
Niente pane, pizza, pasta e neanche farina, che al contatto coll'acqua lievita che è una meraviglia.

Quindi ecco qui la semplice ricetta delle palline di matzà (matzò balls) da mangiare in brodo. L'origine è est europea (Azkenazita) e infatti ricordano un pò i canederli...

Matzò Balls
Matzò balls


INGREDIENTI x4:

- 150 gr di Farina di matzà
- 70 gr di brodo
- 50 gr di margarina
- uovo e un rosso
- un pizzico di sale e un pizzico pepe 

PREPARAZIONE:

Mettere la farina di matzà in una padella con la margarina e mescolate a fuoco vivo finchè non si saranno amalgamate bene.
Versate allora poco alla volta anche il brodo e fate assorbire anche quello.

Poi spegnere e lasciare riposare.

Quando il composto sarà diventato ben freddo unite le uova e mescolate. Poi con le mani bagnate formate delle palline.

E poi cuocetele nel brodo!!!

Pronte per Pesach del 2018 :-)

martedì 13 marzo 2018

BLINY (MINI PANCAKE) SALMONE, PANNA ACIDA E UOVA DI LOMPO

Qui vi presento un antipasto buonissimo, dai profumi nordici: bliny con salmone, panna acida e uova di lompo (uova di pesce tipo caviale, ma molto più economiche).


Peschereccio nordico
Peschereccio nordico

Ci sono dei gusti che mi piacciono davvero molto e tra questi ci sono alcune combinazioni della cucina nordica che fanno subito pensare all'Ikea, ai pescherecci e alle aringhe conservate nelle botti, ma anche alla cucina ebraica dell'est europa. Salmone, aneto, panna acida...

Per una cena in piedi/aperitivo organizzata coi miei amati parenti, ho avuto l'occasione di soddisfare la mia passione norvegese con questo finger food, che è stato molto apprezzato da tutti. 

I bliny, che durante il corso di cucina francese abbiamo imparato a fare senza glutine e con il grano saraceno, qui ve li propongo nella versione tradizionale. 

Blinis salmone, uova di lompo e panna acida
Bliny salmone, uova di lompo e panna acida

Sono in pratica dei piccoli pancake di origini russe, che non sono nè dolci nè salati, che generalmente vengono serviti con salmone e panna acida oppure con formaggio fresco.

Visto il loro gusto neutro, ritengo che siano buonissime guarnite sia ingredienti dolci, che salati. 

Ecco alcune idee:
  • Panna acida, salmone e uova di lompo (qui sotto la spiegazione su come crearli)
  • Chevre oppure gorgonzola e noci
  • Miele e noci
  • Burro e acciughe
  • Panna acida e frutti di bosco
  • Marmellata
Ecco qui quindi la ricetta per circa 12 blinis o bliny (detto alla russa). 

Ingredienti per i bliny:

  • 80 gr di farina
  • 1 uovo
  • 150 ml di latte 
  • Mezza bustina di lievito instantaneo per prodotti salati 
  • Un pizzico di sale
  • Burro, per ungere la padella


Ingredienti per la farcitura salmone, panna acida, uova di lompo:

  • Panna acida, se non la trovate si può sostituire con una confezione di yogurt greco 0 grassi (ottenendo anche un piatto più light) oppure farla seguendo la mia ricetta per fare la panna acida in casa.
  • 100 grammi di salmone affumicato
  • 50 grammi di uova di lompo
  • Un cucchiaino di aneto 
  • Un pizzico di sale e un pizzico di pepe

Preparazione:

Rompete le uova e separate il tuorlo e l'albume e poi in una terrina sbattete il tuorlo col latte.Unite la farina poco a poco, facendo attenzione che non si creino grumi ed aggiungete anche il lievito.
A questo punto lasciate riposare l'impasto circa un'ora in frigo.
Tiratelo fuori dal frigo ed aggiungete le chiare (l'albume) precedentemente montate a neve mescolado lentamente, in modo che non si smontino ed aggiungete un pizzico di sale.

La cottura:

Ungete una padella e versate un mestolo impasto per ogni bliny. Quando risultano ben dorate giratele delicatamente e ripetete la cottura.

Blines di grano saraceno
Queste sono bliny di grano saraceno, ma vi metto la foto per far capire le dimensioni che devono avere nella padella.
La guarnizione:

In una terrina, mescolate la panna acida, l'aneto, un pizzico di sale e una spolverata di pepe.
Spalmate la salsa sulle tartine e su metà mettete il salmone a pezzettini e sull'altra metà le uova di lompo.

Servitele tiepide...che immensa bontà!

Blinis salmone, uova di lompo e panna acida
Bliny salmone, uova di lompo e panna acida

giovedì 1 marzo 2018

RISO SALTATO CON VERDURE ALL'ORIENTALE

Il riso saltato è un piatto tipico della cultura asiatica: lo si prepara in buona parte dei Paesi del continente, con ingredienti e spezie diverse a seconda dei casi. Per cucinarlo al meglio è importante utilizzare le migliori padelle antiaderenti, perché in caso contrario si rischia che il riso si appiccichi al fondo del tegame, creando una poltiglia poco appetitosa. Il riso da utilizzare è a grana tondeggiante, come ad esempio la varietà “originario”, va cotto al vapore, o come quello per il sushi. Le verdure da aggiungere sono quelle di stagione, l’importante è avere a disposizione i giusti condimenti.

Ingredienti per 4 persone

  • 300 g di riso
  • 2 zucchine
  • 2 carote
  • 2 cipollotti
  • 150 g di fagiolini, o meglio di taccole
  • 150 g di pisellini freschi
  • 150 g di funghi champignon
  • aceto di riso q.b.
  • zucchero q.b.
  • olio di semi q.b.
  • olio di sesamo tostato q.b.
  • salsa di soia

Procedimento
Cominciamo con il riso, che va lavato a fondo, fino a che l’acqua non risulti trasparente. Quindi lo si pone in una casseruola insieme con circa 350 g di acqua. Si copre e si porta a ebollizione, quindi si abbassa il fuoco e si fa gonfiare il riso per 15 minuti. Trascorso questo tempo si lascia la casseruola coperta per altri 15 minuti, il riso è pronto. Mentre è ancora caldo lo si condisce con mezzo cucchiaino di sale e zucchero mescolati e un paio di cucchiai di aceto di riso.

Le verdure
Mentre il riso cuoce prepariamo le verdure, che vanno lavate, pulite, mondate e tagliate a pezzetti piccoli, cubetti o bastoncini secondo i gusti personali. Il cipollotto va affettato finemente, quindi ponete almeno 3-4 cucchiai di olio di semi nel tegame e, quando è ben caldo, aggiungete il cipollotto. Fate rosolare quindi aggiungete tutte le altre verdure. Fate saltare rapidamente, evitando che le verdure scuriscano, quindi aggiungete una spruzzata di salsa di soia e un cucchiaio di olio di semi di sesamo tostato. A questo punto fate rosolare bene, fino quasi a cottura ultimata, quindi aggiungete il riso. Potrebbe essere necessario aggiungere altra salsa di soia o poco olio, per raggiungere la consistenza desiderata. Secondo le ricette tradizionali le verdure dovrebbero rimanere croccanti, ma è possibile cuocerle quanto si desidera. Volendo è possibile anche sbollentare i fagiolini, per renderli più morbidi.

Le spezie
Questa ricetta per il riso saltato permette di ottenere un piatto profumato e salutare; l’aggiunta di salsa di soia e di olio di sesamo tostato dà quel tocco asiatico che tanto piace a chi ama la cucina etnica. Certo è che volendo si può poi personalizzare il piatto come si desidera. In Tailandia al riso saltato aggiungono sempre del peperoncino, zenzero e foglie pestate di citronella; in Giappone troverete il riso saltato con il sichimi togarashi, un mix di spezie aromatico e piccante; in altre zone dell’Asia preferiscono invece le erbe aromatiche. Se volete dare un tocco mediterraneo potete aggiungere anche qualche tipico sapore del nostro Paese, come ad esempio il basilico o il timo.

mercoledì 28 febbraio 2018

ORECCHIE DI AMMAN - IL DOLCE EBRAICO DI PURIM PER ECCELLENZA

Oggi è la festa ebraica di Purim e vi voglio lasciare la ricetta dolce caratteristica della festa: le orecchie d'Amman. Buonissime da mangiare e perfette da regalare agli amici in occasione della festa ebraica.

Orecchie di Amman per Purim
Orecchie di Amman per Purim

La festa ebraica di Purim 


La festa ebraica di Purim ricorda lo scampato pericolo del popolo ebraico che rischiò di essere sterminato dal re Assuero nell’antica Persia.

Amman, un consigliere del re, cercò di convincere il re Assuero a uccidere tutti gli ebrei del regno, ma la moglie del re Ester, che era ebrea a sua insaputa, riuscì a dissuaderlo, rivelandosi.

Dopo tre giorni di digiuno Ester si presentò al re e gli chiese di risparmiare gli ebrei e di dargli la salvezza. Inoltre il malvaglio consigliere del re venne impiccato, insieme a tutti i suoi figli.

Per festeggiare ed onorare la festa si legge la Meghillat Ester, ovvero il libro che racconta la storia di Purim, si usa travestirsi, fare banchetti abbondanti in cibo e bevande alcoliche, donare cibo e fare beneficenza.

Un dolce tipico della festa sono le orecchie di Amman: dei biscottini triangolari con il ripieno di marmellata.

La ricetta delle orecchie di Amman 

 

INGREDIENTI

Ingredienti per 20 orecchie di Amman:
  • 2 uova
  • 125 gr di zucchero
  • 65 ml di olio
  • 250 gr di farina
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere
  • Marmellata di fichi (o a piacimento)
  • Un cucchiaiono di semi di papavero
PREPARAZIONE

Rompete le uova dentro una ciotola e sbattetele con lo zucchero. Aggiungete poi poco a poco la farina, l'olio, i semi di papavero ed alla fine il lievito. Impastate il tutto fino ad ottenere una pasta liscia e soda.

Stendete poi la pasta così ottenuta con un mattarello, senza assottigliarla troppo

Fate a questo punto dei dischetti (diametro 10 cm circa), mettete al centro un poco di marmellata e chiudete i lati pinzando bene gli angoli in modo da ottenere un triangolo. Pinzate molto bene gli angoli, perchè in cottura le orecchie di Amman tendono ad aprirsi.

Infornate del forno preriscaldato a 180° su una teglia con la carta da forno e fate cuocere per 20 minuti, controllando quando saranno dorate. Servitele calde o fatele raffreddare e regalatele le orecchie di Amman ai vostri amici per Purim!

P.S. Non è facilissimo farle. Non scoraggiatevi se qualcuna si aprirà un pò o verrà di una forma strana. Saranno buonissime :-)

Vi auguro quindi buona festa, Purim sameach!

Ricordate di festeggiare molto, con cibo ed alcool in abbondanza! E' la mia festa insomma!

Orecchie di Amman per Purim
Orecchie di Amman per Purim


lunedì 26 febbraio 2018

ORZO SPEZIATO MENTA E ZUCCHINE AL PROFUMO DI CURCUMA

Ecco un'idea originale e piuttosto rapida, per un piatto originale e dietetico. Perfetto per chi adora le spezie come me: l'orzo speziato menta e zucchine al profumo di curuma con un'ingrediente segreto: lo Skir.  

 

Lunedì, presa da ispirazione, ho inventato una nuova ricetta con l'occasione di aver inviatato un'amica a cena. Obiettivo: prepare un piatto leggero, in poco tempo, che incontrasse i nostri gusti. Questo orzo speziato all'orientale, menta, curcuma, zucchine, anacardi e lime - con un ingrediente top secret è venuto davvero buono e ha soddisfatto i nostri palati.

La mia ricerca partiva anche dalla scoperta di un nuovo ingrediente che non avevo mai utilizzato: lo Skir un formaggio tipico della cucina islandese simile allo yogurt greco senza grassi, con elevata quantità di proteine e basso di grassi. Ottimo per diete ad alto contenuto proteico.

Se avete un Lidl vicino a casa, lì lo troverete di sicuro. In caso contrario può essere sostituito in questa ricetta dallo yogurt greco senza grassi, anche se il risultato finale sarà un pò meno cremoso.

orzo speziato menta e zucchine al profumo di curuma

orzo speziato menta e zucchine al profumo di curuma

INGREDIENTI X 2
  • 80 gr di orzo
  • 300 gr di zucchine
  • mezzo scalogno
  • due ciuffi di menta
  • una manciata di anacardi
  • 3 cucchiai di Skyr 
  • un cucchiaio di curcuma
  • un cucchiaio di anacardi 
  • il succo di mezzo lime
  • olio q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
PREPARAZIONE

In un'ampia padella mettete olio, lo scalogno tritato e quando sarà rosolato, aggiungete le zucchine tagliate a cubetti piccoli e salate. Cuocete mescolando di tanto in tanto, finchè non saranno morbide e quasi cotte. Aggiungete la menta tritate e gli anacardi tagliati grossolanamente e terminate la cottura.

In una pentola fate bollire acqua salata in cui avrete messo 2 cucchiai di curcuma e cuocete l'orzo. Una volta cotto al dente, scolatelo e passate nella padella dove ci sono le zucchine cotte e aggiungete lo Skyr. Aggiustate di sale ed aggiungete il pepe, secondo il vostro gusto ed aggiungere il succo di lime.

Servitelo poi aiutandovi col coppapasta, in modo da dargli la forma di un tortino (come da foto) e guarnite con le foglie di mente.

Ed ecco a voi una ricetta molto semplice ed originale, ideale per stupire i vostri ospiti.

martedì 20 febbraio 2018

LE GALETTES DI GRANO SARACENO E TRE MOUSSES CON CUI MANGIARLE

Ecco la ricetta per fare le galettes di grano saraceno (le abbiamo fatte a forma di mini bliny) e di per tre mousses con cui accompagnarle. Vive la France!

 
Bonjour mes amis! Ieri ho seguito un corso di cucina francese alla casa del Quartiere, cosa che ormai faccio da tre anni e dove ho imparato a fare molte ricette, sia italiane che internazionali. Questa volta abbiamo imparato a fare le galettes di pane saraceno e tre mousses: di champignon, di Rochefort e di sardine. In questo post inizio a condividere la ricetta delle galettes, mentre per le mousses dovrete avere ancora un pò di pazienza.

Le Galettes di grano saraceno

Pariamo dalla premessa che sono buonissime ed estremamente gustose. Inoltre hanno il grosso vantaggio di essere senza glutine e quindi perfette per chi ha intolleranze o allergie di questo genere.

Galletes di grano saraceno
Galletes di grano saraceno
Le galettes le ho sempre mangiate in forma di crêpes, di recente a Monginevro ad esempio, ripiena ai quattro formaggi (una cosa leggera), mentre durante il corso abbiamo fatto con lo stesso impasto, delle blins, ovvero frittelline, un pò più spesse di una crepe.

Ecco la ricetta per le galetes di grano saraceno:

Ingredienti
  • 2 uova
  • 50 g di farina di grano saraceno
  • 90 ml di acqua
  • 15 g di burro sciolto + un pezzetto burro per ungere la padella
  • 1 pizzico di sale
Preparazione

In una terrina capiente, sbattete le uova, aggiungete la farina, il burro ed il sale. Aggiungete l'acqua poco a poco, mescolate vigorosamente sempre nella stessa direzione, fino ad ottenere un composto denso ed omogeneo, come da foto.
Impasto per le galetes di grano saraceno
Impasto per le galettes di grano saraceno
Versate un mestolo dell'impasto nella padella ben calda e unta col burro. Cuocete qualche minuto per lato, finchè non saranno ben abbrustolite.

Galette di grano saraceno in cottura
Galettes di grano saraceno in cottura
Et voilà! Pronte per essere guarnite con le mousses e mangiate. Bon appetit!

Galettes di grano saraceno pronte
Galettes di grano saraceno pronte

venerdì 9 febbraio 2018

COME FARE LE AREPAS, PANINI VENEZUELANI

Ed ecco a voi la ricetta delle Arepas, panini venezuelani e alcune proposte per la farcitura:

 

Le arepas in cottura
Le arepas in cottura
Buenos dias amigos! Gli anni scorsi ho partecipato, e quest'anno parteciperò ancora, a dei corsi di cucina molto divertenti alla casa del Quartiere. Qui vi racconto l'incontro sulla cucina venezuelana dove abbiamo imparato, con le simpaticissime cuoche venezuelane, a fare le arepas, panini venezuelani e il platano fritto.

Le arepas sono dei panini/focaccine venezuelani molto buoni, ottimi da proporre durante una cena tra amici.
Uno spunto che vi propongo è di organizzare una cena in cui preparerete in anticipo le arepas e che ogni ospite potrà riempire a piacimento con i propri ingredienti preferiti, tradizionali o meno. Ad esempio, avocado a fettine, guacamole, pomodoro piccante, peperoni cotti/crudi, zucchine, faglioli, cipolle, formaggio, pollo, manzo ecc. ecc.

Le arepas sono anche ottime per chi ha intolleranze o allergie al glutine, perchè sono fatte con la farina di mais. Insomma, farete felici un pò tutti!

Nei prossimi mesi raccoglierò un pò di foto e idee degli incontri passati, perchè sono stati molto interessanti e divertenti e non ho mai pubblicato nulla.

Lunedì ho il corso di cucina francese, in francese 😍e poi ne avrò altri, vi racconterò di volta in volta.

 

Ma ecco la ricetta delle Arepas

 

INGREDIENTI (PER 4 PERSONE)

 

PREPARAZIONE 

 

Mescolate bene la farina di mais con il sale e l'acqua e formate un impasto ben sodo. Una volta pronto fatelo riposare per una ventina di minuti.

Formate con l'impasto 8-10 palline. Schiacciatele e fate dei dischetti di circa un centimetro di spessore.

Le arepas in cottura
Le arepas in cottura
In una padella antiaderente scaldate l'olio di semi e cuocete le arepas finchè non risultano ben dorate (circa 5 minuti per lato).

 

Come mangiamo le Arepas? Ecco il suggerimento di un paio di farciture, una vegetariana e l'altra col salmone e tonno, mie ben note passioni.

 

Una volta pronte le arepas, potete tagliarle in due e farcirle come preferite, anche con ingredienti dolci. Ecco un paio di idee...

Ripieno vegetariano, insalata di avocado: un avocado, pomodorini, scalogno, lime, coriandolo fresco, Sale, Pepe, Olio. Mescolate tutti gli ingredienti (tranne il coriandolo) e lasciate marinare in frigo per un'oretta. Aggiungete il coriandolo subito prima di farcire l'arepa. 

Ripieno di pesce, ceviche di tonno e salmone: scalogno, coriandolo fresco, lime, sale, sepe, olio. Stessa procedura del ripieno vegetariano...marinate il pesce con il lime, lo scalogno, il sale e il pepe. Alla fine aggiungete il coriandolo.

martedì 30 gennaio 2018

RICETTE PER TU BISHVAT - IL CAPODANNO DEGLI ALBERI

La festa ebraica di Tu Bishvat e le primizie di Israele 


Stasera e domani cade la festa ebraica di Tu BiShvat (ט״ו־בִּשְׁבָט ṭū bišḇāṭ) chiamata anche Capodanno degli alberi. Il nome della festività significa 15 del mese di Shevat, ovvero il giorno centrale del mese ebraico di Shevat.

Albero autunnale Valentino
Albero torinese - ma è pur sempre anche la sua festa
A Tu Bishvàt si usa mangiare frutta, in particolar modo i frutti delle sette speci con le quali è stata benedetta la terra d'Israele: il grano e l'orzo, l'uva, i fichi, melograno, le olive e i datteri.

Approfitto di questa ricorrenza, dunque, per condividervi un pò spunti, idee e ricette per onorare la festa, oppure per farvi scoprire delle ricette a tema dal mio blog ;-)

 

Ricette salate per Tu Bishvat

 

Insalata con uvette e cavolo rosso
Insalata con uvette e cavolo rosso

 

E per concludere, i dolci per Tu Bishvat...

 

Dolce light allo yogurt e melograno
Dolce light allo yogurt e melograno
Hag sameach e buon appetito a tutti!

venerdì 12 gennaio 2018

IL PANE CHAPATI DI ZANZIBAR E LE MIE VACANZE DI INVERNALI

Buongiorno a tutti e buon 2018!

Quest'anno ho deciso di fare un winter break alternativo e di andare al caldo a Zanzibar.
La scelta, inutile dirlo, si è rivelata azzeccatissima...

Auguri di buon anno
Belle eh le vostre foto in montagna
Il giorno del mio arrivo sull'isola, il 25 dicembre, ho seguito insieme ai miei compagni di viaggio un corso di cucina davvero interessante sulla cucina zanzibarina, conclusosi con un'ottima cena, da consumare seduti per terra con le mani. Il modo giusto per cominciare la vacanza!

Tra strani strumenti per grattugiare il cocco, fornellini da campo per cucinare e chiacchiere sugli usi e cosumi del posto, abbiamo (hanno) cucinato dei piatti deliziosi.

Donna che gratta il cocco
Questa donna era bravissima a grattugiare il cocco, al contrario nostro
La preparazione che mi è rimasta più impressa, perchè poi l'abbiamo mangiata durante tutto il viaggio, è il pane chapati. Voi direte: "ma il chapati è un pane indiano!". Sì ma si mangia anche in alcuni paesi africani, come per l'appunto la Tanzania e il Kenia, giuro.

Preparazione ChapatiPreparazione chapati

INGREDIENTI

  • 5 tazze di farina
  • 2 tazze di acqua tiepida
  • mezzo cucchiaio di sale
  • mezza tazza di olio vegetale (noi abbiamo usato quello di palma, ma credo che possa andare bene anche quello di semi).
  • farina in più per infarinare il piano su cui stendiamo la pasta

PREPARAZIONE
...cerco di spiegarvelo a parole, ma vi invito a vedere questo video per capire bene tutti i passaggi. Non fossilizzatevi sullo swaili, guardate le immagini!



Mettete in una ciotola la farina setacciata ed in sale. Aggiungete l'acqua e create un impasto sodo ed impastatelo bene, finchè risulterà liscio. Poi fatene delle palline.

Infarinate un piano e stendete ogni pallina, creando un dischetto (come da mia foto).
Dopo spennellatelo con abbondante olio. A questo punto bisogna allargarlo con le mani e creare un buco in mezzo (qui fate riferimento al video) finchè rimanga solo il perimetro. Poi spezzate il cerchio ed arrotolatelo a spirale. Il risultato lo vedete sempre nella mia foto.

Stendete nuovamente la pasta e mettetela a cuocere in una padella unta...ad occhio decidete quando sarà pronto, un pò bruciacchiato, delizioso! Non vedo l'ora di rifarlo.

Ma con cosa possiamo mangiarlo? A Zanzibar ad esempio vanno fortissimi i piatti a base di latte di cocco (simili ai curry thailandesi, ma non piccanti) e di pesce naturalmente. 

Sul mio blog trovate qualche spunto un pò fusion, per mangiare i nostri chapati...

Alla messicana, con guacamole e salsa piccante
Con la salsina alla menta, stile indiano
Alla peruviana, col cheviche
Alla mediorientale, al posto della pita, con la mousse di melanzane
Ed infine alla zanzibarina, molto reinterpretato, con merluzzo e latte di cocco

Spiaggia di Zanzibar
Una normale spiaggia di Zanzibar